È l’Alsazia il propulsore della nuova economia europea

Crocevia culturale e linguistico, ma anche e soprattutto punto d’incontro economico e scientifico tra Francia, Germania e Svizzera, l’Alsazia sebbene sia una piccola regione è infatti uno dei territori più densamente popolati e intraprendenti della Francia.

Con quasi 222 abitanti per chilometro quadrato – rispetto ai 114 della media transalpina -, l’Alsazia rappresenta uno dei principali motori nazionali ed europei. Una piccola, grande potenza.

E, a detta dei più accreditati analisti, la piattaforma ideale, se non ottimale, per guidare lo sviluppo del business addirittura a livello continentale. Merito, senza ombra di dubbio, dell’alta qualità della rete infrastrutturale: le vie aeree, ferroviarie e stradali sono il fiore all’occhiello per sfruttare al meglio e al massimo ciò che la geografia definisce come posizione privilegiata.

Se la logistica, i siti greenfield e i parchi commerciali rispondono alle necessità di tutti i giorni dei partner più esigenti, automotive e chimica, biotech e ricerca scientifica sono, oggi più che mai, asset in grado di attirare l’attenzione degli investitori globali. È proprio qui, dove si incontrano naturalmente i mercati di lingua francese e tedesca che sono la più grande fetta dell’economia dell’Europa occidentale, che si può dunque sviluppare il business del Terzo Millennio.

Se posizione e background culturale dell’Alsazia sono le componenti perfette per affrontare questa nuova sfida, etica del lavoro ed estro aziendale sono i valori aggiunti. Il plus ideale per la conquista definitiva del mercato dell’Europa centrale che, da qui al 2030, farà segnare oltre al forte incremento demografico anche una considerevole avanguardia produttiva. In particolare per i comparti beni industriali ed attrezzature che andranno ad alimentare la domanda della maggioranza della base manifatturiera europea.

Un percorso di crescita che vedrà l’Alsazia protagonista assoluta grazie alle peculiarità territoriali: il bilinguismo franco-tedesco, i livelli di produttività di gran lunga superiori agli standard europei e la capacità transfrontaliera sono e saranno ancora di più la combinazione vincente per attirare ulteriori capitali – magari extraeuropei – e rafforzare le eccellenze già presenti e all’avanguardia, anche sotto il profilo immobiliare.

Non a caso, il sistema delle promozioni e delle consulenze sta facendo passi da giganti, garantendo a chi vuole investire soluzioni mirate e “chiavi in mano”.

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