Meno grassi e più proteine per una menopausa… in linea

Durante la menopausa il corpo della donna cambia.

Gli omega 3 hanno importanti proprietà intrinseche: antiaritmiche, ipotrigliceridemizzanti, antitrombotiche e addirittura antinfiammatorie

di Luca Borghi

Non solo dal punto di vista ormonale, ma anche e soprattutto sotto il profilo metabolico: tutti i processi di assimilazione e ricambio organico, infatti, rallentano. Al punto che l’aumento di peso assume la rilevanza di rischio concreto, con conseguente esposizione a patologie cardiovascolari, diabete ed osteoporosi.

Con le alterazioni endocrine causate da questa mutazione legata all’età, insomma, non si scherza. Non a caso le linee guida della scienza, sono molto chiare: per evitare gli accumuli adiposi nocivi bisogna mettere definitivamente al bando fumo, alcol e gli stili alimentari scorretti. Vale a dire che le donne in menopausa devono concentrare le energie, orientando le forze su una costante quanto salutare attività fisica e su cibi adeguati, e ben dosati, in relazione a età, peso e condizione psicologica. Insomma questo momento di cambiamento si cura in particolare a tavola.

Se è vero che stabilizzare il peso e combattere la sedentarietà sono i punti di partenza per vivere al meglio la menopausa, è altrettanto vero che tutto ciò non può e non deve sfociare in una maratona al dimagrimento. La medicina è concorde, infatti, nel sostenere che è bene perdere il grasso in eccesso mantenendo però intatti il tono muscolare e la massa magra.

Un obiettivo che si può raggiungere, ad esempio, ponendo al centro della dieta giornaliera un concetto facilmente applicabile. Cioè ridurre il quantitativo di glucidi e lipidi prediligendo l’assunzione di proteine con alto valore biologico, dotate di un apporto di aminoacidi essenziali, perfettamente equilibrati, che aiutano – in modo graduale – a diminuire la massa del tessuto adiposo e a creare un nuovo bilanciamento organico.

L’obiettivo della scienza è dunque quello di creare una nuova cultura alimentare ad hoc per le donne in menopausa. Un esempio concreto: meno zuccheri e grassi animali, formaggi e sali e più cereali e tuberi, legumi, fibre – contenute in tutti i vegetali, contribuiscono ad offrire un maggiore senso di sazietà e a combattere la stitichezza – e tanta, tanta acqua.

In caso di aumento di peso considerevole, per ritornare in forma ci si può affidare a pasti sostitutivi ed ipocalorici che prevedono una graduale reintroduzione dei carboidrati a basso indice glicemico per poi arrivare a una dieta bilanciata.

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