Omega 3

Il miglior alleato delle donne in menopausa.

Gli omega 3 hanno importanti proprietà intrinseche: antiaritmiche, ipotrigliceridemizzanti, antitrombotiche e addirittura antinfiammatorie

di Luca Borghi

Gli omega 3 rappresentano, da anni e oggi più che mai, un interessante esempio di sostanza che è al contempo alimento, integratore alimentare e farmaco.

Un vero e proprio “toccasana” per il genere umano. Soprattutto per le donne in menopausa, in quanto questi acidi essenziali e fondamentali per l’organismo – non producendoli direttamente in quantità sufficienti devono essere quindi introdotti con l’alimentazione – esercitano molteplici effetti positivi non solo in fatto di equilibrio ormonale, ma anche di riduzione del rischio cardiovascolare.

Gli omega 3 infatti, come già ampiamente dimostrato da autorevoli studi medico- scientifici, hanno importanti proprietà intrinseche: antiaritmiche, ipotrigliceridemizzanti, antitrombotiche e addirittura antinfiammatorie. In pratica, possono contribuire attivamente a prevenire le cause scatenanti delle principali patologie a carico dell’apparato cardiovascolare. E a ripristinare la strutturazione dei vasi sanguigni delle donne che devono affrontare l’età del cambiamento. Ecco allora che, dal momento che l’organismo non ne produce in quantità adeguata, gli omega 3 andrebbero assunti con regolarità nella dieta quotidiana.

Per tutti – e in particolare per le donne in menopausa più esposte a rischi di carattere cardiovascolare – queste sostanze presenti in natura da alimenti si trasformano anche in farmaco: riducono la pressione sanguigna e facilitano il transito nel sangue, evitando la formazione di placche.

Senza contare che una presenza massiccia di omega 3 è in grado di dimezzare il numero dei trigliceridi nel sangue, attraverso l’aumento costante del processo di ossidazione degli acidi grassi. Ed è proprio grazie a questa particolare funzione degli acidi grassi polinsaturi che si riduce il colesterolo cosiddetto cattivo, molto spesso causa di danni ingenti e talvolta irreversibili al sistema cardiovascolare dell’organismo umano.

Se gli omega 3 sono presenti ad esempio nel pesce, altrettanto naturalmente sono il cuore della noce Macadamia. L’olio ottenuto dalla spremitura a freddo dei frutti della specie Macadamia Integrifolia – pianta originaria dell’Australia e dell’Indonesia, oggi coltivata anche in Brasile, California, Costa Rica, Sudafrica e Isole Hawaii – possiede infatti un’alta concentrazione di acidi grassi monoinsaturi, come l’acido palmitoleico (26,70%), potente antiossidante, e l’acido oleico (60%), lo stesso dell’olio di oliva molto ricco, come si sa, di omega 3. La natura, insomma, ci offre la possibilità di integrare alla perfezione ciò che il nostro organismo non produce a sufficienza.

Perchè gli omega 3 – il termine si riferisce ad alcuni acidi grassi che presentano 3 o più doppi legami nella catena carboniosa – entrano a far parte delle membrane cellulari e, grazie alle loro proprietà chimico-fisiche, ne determinano le caratteristiche di fluidità indispensabili per il corretto svolgimento di tutti processi che hanno luogo nella cellula. A partire dalla vita.

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